Dossier di produzione & partnership · Valmalenco / Valtellina · 2026

I SenzaRiparo

Shelterless · scritto e diretto da Mattia Bricalli · soggetto di Bricalli e Marciano

Una storia che nasce dalla valle, senza trasformarla in una cartolina.

Dopo anni di assenza, un uomo torna nella valle che ha abbandonato. Quando una multinazionale mette le mani sulla terra e su una bambina rimasta senza protezione, restare diventa l'unico modo per non perdersi.

Genere
Dramma rurale · thriller
Durata
108–116′
Riprese
28 giorni
Cash da raccogliere
€ 260k
Prima finestra
2027
Una produzione The Shelterless · theshelterless.com · produttore capofila da allegare
Key art de I Senza Riparo: un gruppo di ragazzi cammina lungo una strada che sale verso le montagne, disegnata a mano da una matita.
Il passato perde luce. Il presente la riconquista. La pagina diventa strada. Key art · deposito Patamu n° 228134
01 / Il film

Un film locale nella geografia,
internazionale nel conflitto

Un racconto fisico e ruvido, con l'umorismo nero di chi è cresciuto in un posto duro: amicizie che si rompono, una colpa che non passa, il ritorno, la lotta per la terra e una comunità che decide di non sparire. Qui la montagna pesa — è memoria e appartenenza, non panorama.

1995
L'innocenza
si spezza
2016
La casa
presenta il conto
Oggi
L'autore
entra nel film
1995

L'innocenza si spezza

Cinque amici, una mappa, un "giardino segreto" in montagna. Una discesa in bici trasforma l'avventura in tragedia: Denis muore per salvare JJ e il gruppo si disperde.

2016

La casa presenta il conto

Galileo torna con Allegra. La Glimo occupa la valle, l'incendio di Rose non è un incidente e il passato diventa una minaccia presente.

Oggi

L'autore entra nel film

Elia prova a finire la storia. Quando la sceneggiatura lo guarda indietro, smette di chiedere una fine perfetta e sceglie di muoverla.

Tone & DNA

Avventura emotiva / thriller umano / drama pulp. Realistico e fisico: niente fantasy dichiarato, tutto deve sembrare possibile. Nostalgia anni '90 come energia, con conseguenze adulte. Pulp controllato: ritmo, tensione, humour secco. La natura non è scenografia — è pressione.

Stand by MeI Goonies CoenTarantino AdaptationStranger than Fiction
Chi muove la storia
  • Galileo — torna per adottare Allegra, figlia di Rose, e si ritrova a difendere la valle da cui era fuggito.
  • JJ — amico/antagonista interno, erede della Glimo, consumato dalla colpa. Il punto di rottura del gruppo.
  • Dario — il volto corporate della Glimo: non urla, convince. Rende la valle "gestibile".
  • Elia — un montatore che sta scrivendo questa storia e finisce per entrarci.
  • Allegra — la bambina rimasta senza protezione: la posta in gioco resa persona.
02 / Cosa significa per la Valmalenco

La Valmalenco non è
uno sfondo. È il film.

I paesi, i boschi, i rifugi, Campo Moro: stanno dentro il conflitto, non dietro. Ed è questo che li fa viaggiare — nei festival, nella stampa, nelle piattaforme — molto dopo l'ultimo giorno di riprese.

Il punto, per un Comune

Un film è pubblicità che non si compra. Uno spot dura trenta secondi e si paga a caro prezzo. Un lungometraggio porta il nome della valle nei festival, nelle sale e sulle piattaforme, in Italia e all'estero, e continua a farlo per anni — con la firma di un'opera culturale, non di una réclame. È visibilità che nessun bilancio di promozione comunale, da solo, potrebbe permettersi. Per questo la parte comunicativa, qui, conta quanto il set.

Perché proprio adesso

Le Olimpiadi hanno portato sulla Valtellina un'attenzione enorme, ma i Giochi sono durati due settimane e hanno acceso i riflettori su Bormio e Livigno. La Valmalenco ha bisogno di qualcosa di suo che resti: un racconto che continui a circolare adesso che i riflettori si sono spostati altrove.

Dove sta la Valmalenco, oggi

La provincia di Sondrio è in piena crescita turistica. Ma quella crescita si concentra quasi tutta in Alta Valtellina, e le Olimpiadi hanno allargato il divario. La Valmalenco ha il paesaggio; le manca un motivo per cui il mondo la conosca.

1,17M
arrivi in provincia
di Sondrio (2024)
77%
delle presenze
in Alta Valtellina
≈23k
arrivi a Chiesa
in Valmalenco
−60%
arrivi a maggio e novembre
rispetto alla media

L'onda olimpica è passata accanto

A Bormio, nel febbraio delle Olimpiadi, il ricavo medio per camera è quasi raddoppiato (da €230 a €438), il soggiorno medio è passato da 4,6 a 9,6 notti e la quota di stranieri è salita. Ma Bormio e Livigno erano sedi di gara. La Valmalenco no. Senza un racconto proprio, la valle resta fuori da un'eredità che sta arricchendo il resto della provincia — e il 48% delle presenze provinciali è già straniero (Svizzera, Germania, Repubblica Ceca): esattamente il pubblico che un film con vita internazionale raggiunge.

Un film si gira quando gli alberghi sono vuoti

Maggio e novembre valgono oltre il 60% in meno della media. Una produzione di 28 giorni, con 25–30 persone che dormono, mangiano e si muovono in valle, può stare proprio lì — nelle settimane in cui strutture e ristoranti hanno più bisogno. E la premiere in valle, l'anno dopo, può riempire un fine settimana di bassa stagione.

Come un film muove un territorio:
quattro livelli, con i numeri

01

Spesa diretta, mentre si gira

Le film commission alpine misurano questo effetto da anni. In Trentino ogni giornata di ripresa lascia in media €13.500–19.000 sul territorio; Vermiglio, un film d'autore a basso budget, ha speso €750.000 in Val di Sole. I Senza Riparo è più piccolo: stimiamo €110–160k di spesa in valle su circa 34 giornate di presenza — alberghi, ristoranti, noleggi, maestranze, comparse e fornitori. Arriva subito e si rendiconta.

02

L'effetto moltiplicatore

Il dato più solido del settore: in Trentino, tra 2020 e 2024, ogni euro pubblico messo su un film ne ha mossi 3,37 sul territorio (€5,4M di contributi → €18,2M spesi, 14.000 giornate di lavoro locali). La Valle d'Aosta conta 181 produzioni e oltre €13M di ritorno dal 2011. Qui il rapporto è simile: i €50k chiesti al territorio sbloccano un film da €390k che ne spende €110–160k in valle prima ancora di uscire.

03

Visibilità che dura anni

Un film d'autore che passa da un festival importante genera decine di articoli in Italia e all'estero, un trailer che circola per anni, una scheda che cita la Valmalenco ovunque venga venduto. Vermiglio è partito con 25 copie, dopo Venezia e la candidatura all'Oscar è salito oltre 100, e l'ufficio turistico della Val di Sole ha iniziato a ricevere chiamate di turisti in cerca dei luoghi del film. Nessuno spot comprato produce questo.

04

Cineturismo, nel medio periodo

In Italia un viaggiatore su tre sceglie una meta anche per un film o una serie. E il fenomeno funziona in montagna: Brusson ha trasformato Le otto montagne in tre trekking ufficiali sui luoghi del film; la Val Maira vive da quindici anni dell'immagine lasciata da Il vento fa il suo giro; la Val di Sole sta costruendo percorsi tematici su Vermiglio. È la parte meno certa — dipende da come andrà il film — ma è quella che, se arriva, cambia la traiettoria di una valle.

OperaLuogoCosa è successo
Vermiglio (2024)Val di Sole, Trentino — paese di 1.800 abitantiLeone d'argento a Venezia, candidato all'Oscar. €750k spesi in valle durante le riprese; turisti che chiamano l'ufficio turistico per i luoghi del film; Comune e Consorzio al lavoro su percorsi tematici.
Le otto montagne (2022)Brusson, Valle d'AostaPremio della Giuria a Cannes. L'ufficio turistico offre oggi tre trekking guidati "sui luoghi del film", dal facile per famiglie alle 7 ore in Val di Graines.
Il vento fa il suo giro (2005)Val Maira, PiemonteMicrobudget, distribuzione dal basso, caso di culto. Ancora oggi orienta un turismo lento verso una valle lontana dai circuiti.
Call Me By Your Name (2017)Crema, LombardiaDa città non turistica a più visitata della provincia: oltre 111.000 arrivi in un mese, flusso internazionale ancora vivo dopo anni.
Il Commissario MontalbanoRagusanoOltre 800.000 presenze legate ai luoghi della serie. Scala diversa dalla nostra, ma stessa meccanica.

Cosa può valere per la valle:
tre scenari, a carte scoperte

Stime, non promesse. Le ipotesi sono scritte accanto ai numeri perché chiunque possa rifare il conto. Base: la Valmalenco nel suo insieme fa oggi nell'ordine di 40.000 arrivi e 140.000 presenze l'anno; la spesa media di un turista in provincia è intorno a €90 al giorno (da €757 a settimana e €248 per un weekend lungo, rilevazione estate 2025).

ScenarioCosa presupponeArrivi in più / annoPresenze in piùSpesa in più / anno
PrudenteIl film esce, gira in qualche festival e in sala in Italia, stampa regionale e di settore. Effetto locale, +2% di arrivi.≈ 800≈ 2.800≈ € 250k
BaseBuona premiere, uscita nazionale, qualche vendita estera, itinerari sui luoghi del film. +5%.≈ 2.000≈ 7.000≈ € 630k
AltoIl caso Vermiglio: grande festival, stampa internazionale, piattaforma. +12%.≈ 4.800≈ 16.800≈ € 1,5M
Ordine di grandezza su 3 anniA confronto con i €50k chiesti al territorio€ 0,75M – 4,5M

Anche lo scenario prudente, su tre anni, vale oltre dieci volte la richiesta — e non conta la spesa diretta durante le riprese (€110–160k) né il valore dell'immagine. Va detto con la stessa chiarezza: lo scenario alto non è nelle nostre mani, dipende da festival e mercato. Quello che è nelle nostre mani è fare un film buono, ambientato davvero qui, e presentarlo bene. Fonti in fondo alla pagina.

Cosa resta alla valle
01

Visibilità che vale come pubblicità

Il nome della Valmalenco su festival, stampa, trailer e piattaforme, davanti a un pubblico di cinema italiano e internazionale — un'immagine curata, non uno spot pagato.

02

Spesa che entra subito nel territorio

Ospitalità, ristorazione, trasporti, noleggi, guide, comparse e servizi durante tutta la lavorazione: ricaduta immediata e rendicontabile.

03

La comunità dentro il progetto

Casting sul posto, comparse e figuranti del luogo, workshop per i ragazzi, una premiere in valle: la gente sente il film come una cosa sua.

04

Un asset che dura nel tempo

Il film continua a circolare per anni, ben oltre la durata di un evento: è un investimento d'immagine di lungo periodo, non una spesa che finisce.

Impatto stimato in valle
€ 110–160k
spesa diretta locale stimata durante la lavorazione
650–850
pernottamenti stimati fra cast, troupe e indotto
18–30
presenze giornaliere medie sul set
Come teniamo tutto credibile

Prima viene la storia, poi il beneficio per il territorio, e solo alla fine un logo dove ha senso. Niente marchi piazzati a forza dentro le scene: è la condizione perché il film resti un film — e quindi perché quella pubblicità funzioni davvero per chi lo sostiene.

03 / Chi c'è dietro

Un gruppo che ha già
girato insieme.

I Senza Riparo nasce da Madre Terra, il cortometraggio che Mattia Bricalli e Achille Marciano hanno scritto e realizzato nel 2024 sulla terra e su chi la compra. Girarlo ha dato al progetto tre cose: la storia, i luoghi e le persone. Questo film è quel mondo portato alla scala di un lungometraggio — e non a caso, dentro il film, la sceneggiatura che Elia sta scrivendo si intitola proprio Madre Terra.

Mattia Bricalli

Regia e sceneggiatura · co-autore

Viene da questa valle e la racconta da dentro. Con The Shelterless firma dal 2019 fiction, documentari, videoclip e branded content: sa portare un film dalla scrittura alla consegna.

Achille Marciano

Co-autore · attore

Con Mattia ha scritto Madre Terra e, da lì, il soggetto di questo film. È in scena, e segue con lui il lavoro con il territorio: Comuni, imprese, comunità.

Antonio Polosa

Sceneggiatore

Lavora con il gruppo su struttura, ritmo e dialoghi. Ogni versione della sceneggiatura passa dal suo tavolo prima di diventare quella buona.

Angelo De Luca

Direttore della fotografia

Approccio naturalistico e controllato: l'immagine deve sembrare trovata, non costruita. Due epoche, due linguaggi; 2.39:1, ottiche 24/35/50, resa organica con grana e texture.

Veronica Agnelli

Gestione economica e produzione · The Shelterless

Formazione economica. Si occupa della gestione economica del progetto e della produzione: budget, cassa, rendicontazione. È il punto di contatto per partner e Comuni su tutto ciò che riguarda i numeri.

Da allegare: produttore capofila strutturato (società con i requisiti per tax credit e fondi), cast principale e distributore. Il gruppo creativo e organizzativo è già al lavoro.

Non un esordio, un mestiere

I Senza Riparo non è un colpo isolato: è il salto di scala di un percorso già in corso. Un lungometraggio precedente colloca il film tra le opere seconde — track record dimostrabile e, insieme, piena eleggibilità ai contributi per opere prime e seconde. La differenza che conta per chi finanzia non è "sa girare", ma sa far arrivare un film alla fine, dentro un budget e un piano.

Selezione di lavori · The Shelterless
'24
Madre Terra

Corto · 20′ · di Bricalli e Marciano · l'origine di questo film

'19
Human Revolution

Lungometraggio · 95′ · scelte e potere del cinema

'23
Straferrara

Documentario · 50′ · una compagnia dialettale di 90 anni

'21
Assolo

Corto · dialogo interiore

'26
Effimero

Corto · da una challenge di festival

dev
Radis

Documentario · vignaioli contemporanei delle Langhe

Branded & creative direction per realtà nel beauty, nel dentale e nell'education. Portfolio completo: theshelterless.com

04 / Il modello

I riferimenti americani sono
modelli, non promesse d'incasso

I migliori dossier indipendenti separano tre cose: comparable creativo, comparable produttivo e comparable distributivo. Mescolarle produce previsioni ingannevoli. Qui i titoli servono a capire scelte e leve, non a sostenere che il film replicherà risultati eccezionali.

TitoloDato pubblicoCosa insegna a I Senza Riparo
Blue Ruin (2013)Budget riportato ~USD 420k · Cannes Directors' FortnightRural thriller, ritorno alla casa d'origine, tensione costruita con budget contenuto. Il comparable creativo-produttivo più vicino.
The Rider (2017)Budget riportato ~USD 80k · Cannes · Sony Pictures ClassicsPaesaggio reale, interpreti legati al luogo, produzione leggera. Il valore della specificità territoriale.
A Ghost Story (2017)Budget ~USD 100k · Sundance · A24Restrizione creativa radicale: poche location, troupe ridotta, struttura controllata vicino a EUR 100k.
Beasts of the Southern Wild (2012)Budget ~USD 1,8M · Sundance Grand Jury · Camera d'OrTerritorio e comunità come asset globale, quando il film nasce dal luogo anziché usarlo come sfondo.
Columbus (2017)Equity + ~USD 30k di lancio SundanceAnche un debutto celebrato riceve offerte inferiori al budget: servono equity limitata, fondi non recoupable e strategia distributiva pensata prima delle riprese.
01

Budget motivato dalla sceneggiatura

Il budget non parte da quanto si spera di raccogliere, ma da giornate, persone, rischio, location e post necessari.

02

Finanza a strati

Contributi e tax credit riducono il capitale a rischio; non vengono presentati come denaro certo prima dell'assegnazione.

03

Distribuzione come piano

Festival e streamer non sono ricavi garantiti. Audience, materiali, sales agent e finestre vengono progettati prima del set.

05 / Il budget

Un film da € 390k,
che si fa con € 260k in cassa.

La differenza non è un trucco contabile: è il territorio. Alloggi, pasti, trasporti, location e materiali messi a disposizione da Comuni e imprese locali — insieme ai compensi che regista e parte della squadra rinviano a dopo l'uscita — abbassano la cassa necessaria senza togliere niente allo schermo. Quello che chiediamo di raccogliere in denaro è la parte che resta.

€ 390k
valore complessivo
del film
− €130k
coperto in natura
e in differiti
€ 260k
cash da raccogliere
(quello che conta)

Il costo parte dalle scene, non da un numero deciso a tavolino. Su 108–116 minuti e 28 giorni di ripresa — il numero che la sceneggiatura chiede — il film è gestibile senza tagliare ciò che non si taglia: contratti, assicurazioni, sicurezza in montagna e consegna tecnica. Ecco come si compone, voce per voce.

VoceValoreIn natura / diff.Cash
Above the line — la parte creativa
Soggetto, sceneggiatura, diritti15.0007.0008.000
Regia15.0009.0006.000
Cast — principale, secondario, comparse46.00018.00028.000
Produzione esecutiva16.0005.00011.000
Below the line — la macchina produttiva
Troupe e reparti tecnici88.00017.00071.000
Attrezzatura — camera, luce, grip, suono28.0006.00022.000
Scenografia, costumi, arredi, mezzi di scena22.0009.00013.000
Location, permessi e viabilità14.00013.0001.000
Vitto, alloggio e trasporti36.00029.0007.000
Post-produzione40.00010.00030.000
Assicurazioni, sicurezza e compliance17.0003.00014.000
Spese generali
Amministrazione, legale, spese generali13.0002.00011.000
Materiali di lancio — EPK, foto, trailer8.0002.0006.000
Imprevisti (~8%)32.000—32.000
Totale390.000130.000260.000

Impianto di pianificazione, non preventivo esecutivo: le cifre andranno tradotte in un budget di linea con preventivi dei fornitori, piano di lavorazione e costo del lavoro aggiornato. Le voci più tecniche sono gestite con lavorazioni brevi e per ellissi, non con set estesi: è così che restano dentro questi numeri.

Cosa dice la sceneggiatura

Il budget nasce dallo spoglio delle pagine, non da un numero che ci piace. Ecco cosa c'è sulla pagina e le scelte di produzione che lo tengono dentro €390k.

87
scene
(≈80 definitive)
48%
notte, sera
o alba
3
epoche:
1995, 2016, oggi
≈20
location
fisiche
6
minori
in scena
Cosa c'è sulla paginaPerché pesaCome lo teniamo dentro il piano
42 scene fra notte, sera e albaLuci, straordinari, giornate corte, 4x4 in quota al buio.Riscrivere in tramonto, alba o interno-giorno dove la storia lo permette: obiettivo ≈25 notti.
Cinque ragazzi di 13 anni nel 1995, Allegra (11) nel 2016Orari di legge, tutor, giornate più corte.Blocco 1995 in 5–6 giorni consecutivi; piano dedicato per Allegra; comparse bambini dal casting locale.
La casa bruciata dei MoranUn incendio dal vivo è la voce più cara e rischiosa.Esterno pre-allestito e fumo; interni in un unico set; l'incendio per ellissi.
Armi, spari, una colluttazioneArmiere, sicurezza, assicurazione.Armi sceniche con armiere; spari in post; una sola sequenza d'azione coperta bene.
La caduta in bici dallo strapiombo (1995)Stunt in quota.Costruita al montaggio e con il suono; nessun corpo in quota.
La diga · oltre 100 passaggi in auto · ≈49 ambienti scrittiAutorizzazioni, mezzi di scena, spostamenti.Una giornata con il gestore; elettrica da un partner (Volvo o altra), la Ferrari c'è già e non cade; location quasi tutte gratuite coi Comuni, accorpate a ≈16.
La verità sui giorni

115 pagine a un ritmo da indipendente sono 4 pagine al giorno: 28–29 giorni. Il piano è 28 giorni — 26 di ripresa più 2 di copertura meteo — con il blocco 1995 in 5–6 giorni consecutivi e la città in 3. È il numero che la sceneggiatura chiede, non quello che ci piacerebbe: lo scriviamo prima, non dopo.

Tre scenari, una sola disciplina

Sempre in termini di cassa da raccogliere. Cambiano giornate, dimensione della troupe e quanto si rinvia; non cambia il metodo.

Essenziale
€ 170k
Il film esiste comunque

18–20 giorni, squadra ridotta, quasi tutto in differito o in natura, post gestita in casa. La versione che si fa anche con poco.

Target
€ 260k
Su cui è costruito il piano

28 giorni (26 di ripresa + 2 di copertura meteo), reparti completi ma snelli, protocollo territoriale e differiti, post da cinema. Il numero che la sceneggiatura chiede.

Pieno
€ 340k
Con più fondi o cast

32 giorni, seconde giornate e più coperture, cast più riconoscibile, più tempo per montaggio e musica, meno rinvii.

Perché non si scende a diecimila euro

Con 23 giorni, contratti veri e assicurazioni, sotto una certa soglia non si risparmia: si fa un altro film — più corto, con meno giornate, scritto apposta per costare poco. L'obiettivo qui non è tirare giù il numero a ogni costo, ma ridurre il denaro privato davvero a rischio, appoggiandosi al territorio per il resto.

E la distribuzione? Budget a parte, come da standard

I €390k sono il costo del film e non includono lancio e distribuzione, che valgono altri €75–135k: circa €25k di lancio festival e stampa a carico della produzione (iscrizioni, DCP e sottotitoli, ufficio stampa, viaggi alla premiere, key art e trailer, premiere in valle), il resto — uscita in sala, copie, pubblicità — a carico del distributore contro il minimo garantito. È lì che si gioca la premiere che conta: vedi Distribuzione.

06 / Da dove arrivano i soldi

I € 260.000,
senza contare sui bandi.

Un piano serio non si appende a un contributo pubblico che potrebbe non arrivare. Questo si regge su ciò che possiamo davvero costruire: sponsor e imprese del territorio, un investimento privato misurato, il tax credit sulla spesa e l'apporto della casa di produzione. I bandi, se arrivano, riducono il rischio di chi mette i soldi — non sono il pilastro.

FonteEUR%Nota
Sponsor e imprese del territorio65.00025%Cash da più aziende della valle, intercettate anche con l'aiuto dei Comuni. Il cuore del piano.
Investimento privato65.00025%Capitale a rischio da soggetti qualificati; nessun rendimento garantito.
Raccolta corale (crowdfunding)30.00011%Campagna a ricompensa sul territorio, dopo la firma dei Comuni e con un teaser.
Tax credit produzione nazionale45.00017%Credito sulla spesa eleggibile, non un bando a concorso: più affidabile, ma arriva dopo.
The Shelterless — apporto e mezzi propri25.00010%Cash della produzione più attrezzatura e lavoro conferiti direttamente.
Distributore — MG o preacquisto15.0006%Target minimo; dipende dal package, dal cast e dai materiali.
Contributi pubblici (eventuali)15.0006%MiC o Regione, se assegnati: qui pesati al minimo, a riduzione dell'investimento privato.
Totale cash260.000100%Più €130k coperti dal territorio in natura e dai differiti.
Le cose da non nascondere
  • Il ruolo dei Comuni: più che un assegno, serve la loro capacità di aprire porte — mettere in contatto la produzione con le imprese giuste del territorio e con le strutture pubbliche utilizzabili.
  • Il tax credit è tra le fonti più solide, ma richiede una società di produzione con i requisiti: è il pezzo di package da chiudere per primo.
  • Cash flow: non tutto arriva prima delle riprese. Va previsto un anticipo o una linea ponte, con i suoi costi, dentro il piano.
La regola che ci diamo

Niente set prima della copertura. Il film parte solo quando sono chiusi la sceneggiatura definitiva, la società di produzione, i diritti, il budget di linea, gran parte del finanziamento, le assicurazioni e il piano di sicurezza. È ciò che rende serio ogni euro che chiediamo.

07 / Come partecipare

Al territorio chiediamo
€ 50.000 e oltre.

È una cifra che nessun Comune deve tirare fuori da solo: la si costruisce insieme — Comuni, imprese della valle e sponsor — e i Comuni possono pesare molto anche senza firmare un assegno, aprendo le porte giuste e mettendo a disposizione ciò che già hanno. Chi sostiene il film non compra pubblicità: entra in un'opera che porterà la valle molto lontano.

In denaro

Imprese e sponsor del territorio, intercettati anche grazie ai Comuni.

€ 50k e oltre come somma tra più soggetti. Contratti, fatture e ritorni concordati; nessun controllo sui contenuti.

In natura

Ciò che il territorio già possiede e può mettere a disposizione.

Vale come denaro: abbassa la cassa necessaria e fa entrare la comunità nel progetto. Vedi sotto.

Come un Comune aiuta senza spendere

Non serve un contributo per pesare. Spesso una manciata di autorizzazioni e qualche struttura già pubblica valgono più di un assegno — e la stessa Lombardia Film Commission considera spazi ed edifici pubblici tra le location, e coordina proprio questi rapporti fra produzione ed enti.

Spazi e strutture

Palestre, sale, auditorium, magazzini o immobili inutilizzati come base logistica, camerini, deposito. Piazze e strade come set.

Mezzi e trasporti

Pulmini, 4x4 per la quota, autisti quando possibile, parcheggi riservati — anche solo per alcune giornate o a tariffa convenzionata.

Vitto e alloggi

Convenzioni con due o tre ristoratori e con hotel e B&B a tariffa concordata: molto più sostenibile per un ente che pagare i pasti.

Permessi e viabilità

Autorizzazioni, occupazione suolo, chiusure temporanee, supporto della Polizia Locale, accesso a zone chiuse. Qui l'ente vale più di un contributo.

Persone del posto

Comparse, figuranti, artigiani, dialettofoni, associazioni e bande: un piccolo casting territoriale che fa sentire il film una cosa di tutti.

Materiali e fornitori

Chi in valle può prestare un trattore, un vecchio furgone, generatori, cento sedie o una baita, gratis o a prezzo agevolato.

Come lo teniamo semplice

Se l'associazione dei Comuni ci appoggia, serve un solo referente con cui parlare. E c'è una pista da verificare insieme: Lombardia ha aperto un bando per lo sviluppo di opere cinematografiche — vale la pena controllare se il progetto può rientrarci. È un'opportunità, non una certezza su cui costruire il piano.

Una mappa di chi può esserci

Esempi di interlocutori in provincia, non accordi in essere. Ogni contatto passa dai Comuni o da una presentazione diretta, con lettura del progetto prima di qualsiasi logo.

CategoriaCosa può dareEsempi in provinciaAttenzione
BancaSponsorizzazione di categoria, conto dedicatoBPER Banca (dal 20.04.2026 ha incorporato la Banca Popolare di Sondrio); Crédit Agricole ItaliaUn istituto in esclusiva
AssicurazioniPolizza di produzione, anche in serviziSchena Assicurazioni — Agenzia Generali Sondrio, dal 1936Voce da €15k a budget
Distribuzione e foodCatering, prodotti, la scena al supermercato già nello scriptIperal; Rigamonti; Bresaole Del Zoppo; Latteria di ChiesaCoerenza con il tema
MobilitàMezzi di scena e di servizio; l'auto elettrica di DarioAutotorino; IperautoMarchi in scena solo con accordo
Acqua, montagna, turismoSponsor "natura", premiere, comunicazioneLevissima; Funivie Bernina / Alpe Palù; Consorzio turistico Sondrio-ValmalencoNiente greenwashing
Industria della valleSostegno, materiali, mezziIMI Fabi (talco, Lanzada)Il film parla di chi estrae: da valutare con onestà da entrambe le parti
Fondazioni ed entiLa parte di legacyFondazione Pro Valtellina; Camera di Commercio; Confindustria Lecco e SondrioTramite partner ammissibile

Per chi vuole esserci con poco: la campagna corale

Crowdfunding a ricompensa su Produzioni dal Basso, la piattaforma italiana più usata dal cinema indipendente. Obiettivo realistico €20–35k; si lancia quando i Comuni hanno firmato e c'è un teaser. È una vendita di ricompense, non una donazione: fatturazione e IVA da definire con il commercialista.

QuotaCosa si riceve
€ 15–50Nome nei ringraziamenti del film; da €50 anche il poster firmato dagli autori.
€ 100Invito alla premiere in valle.
€ 250Una giornata sul set, con foto.
€ 500Cena con cast e autori in Valmalenco.
€ 1.000+"Adotta una scena": credit dedicato nei titoli di coda. Oltre €2.500: pacchetti per le imprese.

Per imprese e sponsor

PacchettoApportoCosa riceve
Partner Fondatore€ 20–35kCredit "con il sostegno di", pagina dedicata, presenza alla premiere, materiali di backstage approvati, esclusiva di categoria dove compatibile.
Sostenitore€ 8–20k · cash o serviziMenzione nei titoli di coda, un contenuto dedicato, inviti alla premiere. Nessun marchio piazzato a forza nelle scene.
Sostenitore locale€ 2–8k · o serviziRingraziamento, premiere in valle, coinvolgimento nella rete del progetto e nel racconto del territorio.
Cosa non promettiamo

Nessuna garanzia di festival, di incassi o di visibilità minima. Marchi dentro le scene, presenza nei titoli di testa, uso del cast ed esclusive richiedono un accordo a parte, con l'ok di produzione e distribuzione. Il film parla di terra, potere e di chi la compra: un partner sbagliato lo indebolirebbe, e quindi ogni collaborazione parte dalla lettura del progetto, mai da un logo deciso a scatola chiusa. È questo che tiene in piedi il valore anche per chi lo sostiene.

08 / Per chi investe

Un film d'autore non rientra
dalla sala. Rientra dalla struttura.

Prima la verità, poi i numeri. Vermiglio ha vinto a Venezia ed è andato all'Oscar: in Italia ha incassato €1,8M contro un costo di €4,3M. Non è andato in perdita perché era coperto da tax credit (circa €1M), Ministero, Rai Cinema, Eurimages e due film commission. Chi investe in un film italiano deve leggere così: la sala è un bonus, il rientro sta nel modo in cui il film è finanziato. Per un film da €390k vale la stessa logica, in scala.

€ 4,3M
costo di Vermiglio
€ 1,8M
incasso Italia, con Venezia e Oscar
≈ € 1M
tax credit: la vera copertura
€ 662k
da due film commission alpine

Ricavi netti al produttore, dopo l'uscita

FonteCosa presupponeBassoBaseAlto
Quota sala, nettaDopo esercente, distributore e costi di lancio05.00040.000
Broadcaster (Rai Cinema, Sky)Licenza o prevendita; senza accordo, zero030.00080.000
Piattaforme ItaliaSVOD / AVOD / TVOD, netto5.00015.00040.000
Vendite internazionaliVia sales agent, al netto di commissioni e spese5.00025.000120.000
Non-theatrical, educational, eventiScuole, rassegne, proiezioni in valle3.0008.00015.000
Totale netto al produttoreordine di grandezza13.00083.000295.000

Basso: il film esce, gira qualche festival, poca stampa. Base: buona premiere, uscita nazionale, un accordo TV o piattaforma, alcune vendite estere. Alto: festival maggiore e stampa internazionale. Il minimo garantito del distributore e le prevendite TV, se chiuse prima delle riprese, entrano nel piano di finanziamento e non si contano due volte. I ricavi arrivano fra 12 e 36 mesi dopo la consegna.

Basso · ≈ 20% di rientro

Perdita parziale sui €65k. È lo scenario da mettere in conto: un film indipendente resta un capitale a rischio, sempre.

Base · rientro ≈ 100% + premio

€83k coprono i €65k più il premio del 20% (soglia €78k). L'investitore rientra; il profitto arriva oltre.

Alto · ≈ 2,9×

Rientro con premio, poi il 50% dei profitti netti: circa €187k sui €65k investiti.

La leva che vale più di tutto: il tax credit

Il tax credit di produzione arriva fino al 40% della spesa eleggibile italiana. Sui €260k di spesa in cassa vale in teoria fino a €104k; nel piano ne contiamo €45k per prudenza. Ogni euro riconosciuto in più riduce l'investimento privato necessario, o torna in cassa. È il motivo per cui il primo passo è una società di produzione con i requisiti.

Due modi di mettere i soldi, con regole chiare

A · Sponsorizzazione — per aziende

Contratto con ritorno di visibilità: credit, premiere, materiali, esclusiva di categoria. Per l'azienda è una spesa di pubblicità deducibile al 100% (art. 108 TUIR), a condizione di contratto e corrispettivo reale. Nessun rientro sui ricavi: il ritorno è la visibilità, subito e per anni.

B · Investimento — associazione in partecipazione o quota

Capitale che entra nel film e rientra dai ricavi secondo la waterfall: costi e commissioni a tetto, eventuali prestiti ponte, poi 100% del capitale agli investitori, premio del 20%, infine profitti netti 50/50 fra investitori e produzione. Rendimento non garantito; report semestrale; taglio minimo indicativo €5–10k; contratto con i legali.

Chi finanzia cultura in provincia, oggi
  • Fondazione Pro Valtellina — Bando Arte e Cultura 2026: 12 progetti fra €3.000 e €21.000, per associazioni ed enti del terzo settore. Adatto alla parte di legacy tramite un partner ammissibile, non al costo del film.
  • BPER Banca — dal 20 aprile 2026 ha incorporato la Banca Popolare di Sondrio, storica sostenitrice della cultura in provincia: interlocutore naturale per una sponsorizzazione di categoria sul territorio.
  • Schena Assicurazioni — Agenzia Generali Sondrio Garibaldi, dal 1936: partner naturale per la polizza di produzione (€15k a budget), anche in servizi.
  • Imprese della valle e della provincia — hospitality, filiera alimentare, mobilità, acqua e montagna: sponsorizzazioni deducibili, da costruire con l'aiuto dei Comuni. Un solo vincolo: coerenza con un film che parla di terra e di chi la compra.
  • Regione Lombardia — bando sviluppo opere e, in futuro, Lombardia per il Cinema: eventuali, non pilastri.
Cosa non contiamo, e perché

Il credito d'imposta per investitori esterni al settore (art. 20, L. 220/2016) oggi non è finanziato: risorse stanziate solo per contratti registrati entro il 2020. Non lo mettiamo nel piano. Se venisse rifinanziato, cambierebbe la convenienza per le aziende — lo diremo quando sarà vero.

E se la città fosse Tallinn? L'opzione europea

Una parte del film vive in città: Elia, l'autore, il presente freddo ed elettrico. Quella città oggi non ha nome. Se diventa Tallinn, il film diventa una coproduzione minoritaria con l'Estonia. Non è il piano base: è un'opzione con numeri veri.

Cosa sbloccaDato verificato (2026)Cosa potrebbe valere
Film Estonia — cash rebatePortato al 40% della spesa estone a marzo 2026; fondo annuo ≈€5,2M.Su €60–80k spesi in Estonia (blocco città, post o musica): €25–30k.
Estonian Film Institute — coproduzioni minoritarie2026: quattro progetti, €50–100k ciascuno.€50–100k con un produttore estone partner.
Eurimages · Tallinn Black NightsItalia ed Estonia membri; PÖFF è festival di categoria A con concorso opere prime.Upside di finanziamento e una premiere naturale.

Cosa porta

Fra €75k e €130k di risorse estoni — un terzo, forse metà della cassa. Una città vera, fredda e moderna. Un secondo paese che tifa per il film, vendite posizionate come coproduzione europea.

Cosa chiede

Un coproduttore estone con quota di diritti; spesa in Estonia proporzionata; coerenza creativa (la città deve poter essere straniera senza tradire la storia); sei–nove mesi in più. Da valutare, non da inseguire a ogni costo.

09 / Distribuzione e lancio

Festival first — e un budget
per arrivarci

Distribuire un film come questo non è "mandarlo ai festival": è scegliere una premiere che conti, uscire subito dopo per cavalcare la stampa, e avere i soldi per farlo. Il modello è Vermiglio: Leone d'argento a Venezia il 2 settembre, in sala il 19 con circa 25 copie nelle città giuste e la regista presente a ogni proiezione, oltre 100 copie dopo la candidatura all'Oscar, Toronto per il Nord America, un agente di vendita internazionale dal primo giorno.

Dove puntare, e quando

FinestraFestivalPerché
A · verticeVenezia (Orizzonti, Giornate degli Autori, Settimana della Critica) · Cannes (Quinzaine, Semaine) · Locarno (Cineasti del presente)Le sezioni per opere prime e seconde dei festival che muovono stampa e mercato. Scadenze fra marzo e giugno: il film deve essere finito in primavera.
B · nazionaleRoma (ottobre) · Torino (novembre, concorso opere prime e seconde) · Taormina (giugno)Premiere italiana forte se il film chiude in autunno; Torino è la casa naturale di un'opera seconda.
C · internazionaleRotterdam (gennaio) · San Sebastián · TorontoVetrine per le vendite estere; Rotterdam apre l'anno e premia gli autori al primo o secondo film.

La finestra dipende da quando il film è pronto: con riprese in primavera 2027 e 14–16 settimane di post, il primo obiettivo realistico è la finestra A del 2028, con B come alternativa nello stesso anno. La scelta si fa con un festival strategist, non da soli.

Budget di lancio e distribuzione — fuori dal costo di produzione

VoceA carico diEUR
Lancio festival e stampaProduzione — seconda raccolta, sponsor o territorio. Iscrizioni, DCP e sottotitoli, ufficio stampa e festival strategist, viaggi e permanenza alla premiere, key art e trailer, premiere in valle.25.000
Uscita in sala Italia (P&A)Distributore, contro minimo garantito40.000–80.000
Campagna premi e seconda ondaSolo se il film lo merita; distributore e produzione10.000–30.000
Totale distribuzionedi cui ≈ €25k in mano alla produzione75.000–135.000

Italia

Uscita a piattaforma: poche copie nelle città giuste, regista e cast in sala, passaparola; evento in Valtellina; poi TV e piattaforme.

Estero

Agente di vendita dal rough cut; vendite per territori, broadcaster, SVOD/AVOD; educational dove coerente.

Nessuna falsa promessa

Venezia, Cannes o uno streamer globale sono upside, non componenti del piano base. Il film è progettato per esistere e trovare pubblico anche senza.

La richiesta, in tre numeri

Un film che nasce dalla valle
e le restituisce qualcosa

Nessuno deve salvare il film da solo. Chiediamo a molti di fare la propria parte: una cosa corale ha più possibilità di arrivare in fondo, e il traguardo è uno solo — il bene del film.

€ 260k
quello che serve in cassa per farlo
€ 50k+
l'apporto che chiediamo al territorio
30′
un incontro per costruire il pacchetto giusto
Mattia Bricalli — regista e co-autore · Achille Marciano — co-autore
bricalli.mattia@gmail.com · info@theshelterless.com · +39 331 856 7002 · theshelterless.com
The Shelterless · con Antonio Polosa (sceneggiatura), Angelo De Luca (fotografia), Veronica Agnelli (gestione economica) · produttore capofila da allegare

Nota importante. Questo documento è una base di sviluppo. Non costituisce offerta di investimento, consulenza fiscale o legale, promessa di contributo, previsione di vendita o garanzia di rendimento. Budget, aliquote, scadenze, ammissibilità e struttura di recoupment devono essere verificati da produttore, commercialista, revisore e legale prima di ogni uso esterno. I dati di cineturismo citati sono esempi pubblicamente riportati e non garanzie di risultato per questo progetto.